Il meraviglioso mondo di Bruna Graziani

Incontri Bruna Graziani e ti viene in mente la protagonista di un romanzo. Sguardo luminoso e sorriso aperto, la consapevolezza di aver realizzato molto, la certezza di aver ancora molto da fare. Perché Bruna non la fermi.

Ha dato vita al Portolano, scuola di scrittura autobiografica e narrativa di Treviso, ha dato il cuore all’Associazione culturale Nina Vola, è la regista indiscussa di CartaCarbone festival letterario che in 3 anni ha portato a Treviso circa 36000 visitatori.

Non tutti forse conoscono la sua storia. Bruna è una farmacista che ha avuto il grande coraggio di inseguire i suoi sogni e di far di una passione una professione.

Non mi resta che invitarla in Piazza Comisso per un caffè.

 

Bruna, la trama del romanzo della tua vita è ricca di colpi di scena…quale l’incipit?

L’incipit è bizzarro. Diciamo che la propensione è sempre stata quella della cura, comune denominatore delle mie scelte. Prima attraverso la dispensazione di farmaci veri e propri e poi con un altro tipo di medicamento: la parola, che se usata in un certo modo ha una potenzialità strepitosa come viaggio di formazione personale e autoanalisi. Ascoltare le storie di vita e stimolare a scrivere soprattutto le persone che non hanno voce è sempre stata una mia fissazione. Col tempo è fiorita in una moltitudine di attività. Una di queste è CartaCarbone.

Parlaci delle “Nine”. Un caso o una scelta quella di essere affiancata soprattutto da donne?

Un caso e una scelta. A frequentare l’autobiografia sono soprattutto le donne. Si mettono in gioco volentieri, puntano sulla valorizzazione di un’interiorità che la scrittura autobiografica riesce a far miracolosamente sbocciare. Dal nucleo più appassionato – e incosciente! –  è nata l’idea di organizzare un festival letterario a Treviso.

La città di Treviso molto deve a Bruna Graziani per aver estratto dal cilindro CartaCarbone. Come nasce un’idea?

Nasce dal desiderio di portare nella propria città, una città che amiamo profondamente, una manifestazione originale. CartaCarbone non è il classico festival di letteratura. Ogni anno ne germogliano a decine in tutta Italia. Volevamo puntare sull’autobiografia ed è stata una scelta vincente perché ci ha permesso di farci riconoscere e di differenziarci da subito: CartaCarbone, infatti, è l’unico festival in Italia che ha come focus la letteratura autobiografica, un genere che, non si capisce come mai, è sempre stato considerato minore. Invece è molto più diffuso di quanto si possa pensare e soprattutto frequentato dai più importanti scrittori. Da sempre.

 

Far rete, creare sistema, seminare e aspettare i germogli… sembra l’unico modo per creare cultura oggi. In città il terreno è fertile?

Creare cultura è facile. Farla no. La nostra associazione vive grazie agli sponsor. Senza la sensibilità del privato potremmo fare ben poco. Un festival ha un costo molto alto in termini di tempo e di denaro e sostenerlo dal punto di vista fisico e psicologico è faticosissimo.

Il Comune di Treviso ci ha creduto da subito e ci ha sostenuto. Anche la rete aiuta. In città ci sono molte realtà culturali di grande rilievo. Alcune di queste hanno fatto rete e hanno fondato  “Treviso festival” che nasce dall’impegno comune di condividere informazioni e strategie, una realtà di supporto e confronto unica in Italia. Gente che lavora mettendoci del proprio, per lo più gratis, per il bene di tutti.

Comisso, Parise, Meneghello, Berto… “Perché leggere (o non) leggere i classici?

Leggere leggere leggere! Invito a una riflessione: in particolare Comisso e Meneghello (ma anche Parise e Berto), non sono spesso squisitamente autobiografici? Il Veneto pare avere una propensione alla narrazione di sé. Che non significa girare attorno al proprio ombelico, ma mettere a disposizione il proprio talento per narrare e porgere meraviglie letterarie.

E’ dai classici che veniamo. Ricordiamoci del buon di Chartres:

siamo nani sulle spalle di giganti. Possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla loro statura.

Il sole è già alto su Piazza Comisso…ci sarebbero ancora molte curiosità da soddisfare, ma i preparativi per l’edizione 2017 del CartaCarbone sono già in corso. Ringraziamo e salutiamo Bruna strappandole la promessa di tornarci a trovare presto.