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Incontro: “Suggestioni su Giovanni Comisso”

mercoledì 7 Febbraio 2018 @ 17:00 - 19:00

Incontro: "Suggestioni su Giovanni Comisso"

Mercoledì 7 Febbraio 2018, alle ore 17:00, presso Palazzo Giacomelli – Spazio Unindustria Treviso, si svolgerà l’incontro: “Suggestioni su Giovanni Comisso”, nel corso del quale verranno presentate due nuove raccolte di testi comissiani, curate da Nicola De Cilia e Giuseppe Sandrini.
Saranno presenti i due autori, intervistati da Franco Caramanti e accompagnati dalle letture dell’attore Luca Zanetti.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare il volume che raccoglie i racconti vincitori del concorso per studenti “Scrivere è un gioco da ragazzi” 2017.

Per motivi organizzativi, si chiede di confermare la presenza attraverso il modulo di adesione online.

Per ogni ulteriore informazione è a disposizione la Segreteria Organizzativa:
0422. 294276
info@premiocomisso.it

PROGRAMMA

“SUGGESTIONI SU GIOVANNI COMISSO”
Presentazione di due nuove raccolte comissiane

Mercoledì 7 Febbraio 2018, ore 17:00
Palazzo Giacomelli – Spazio Unindustria Treviso
Piazza Garibaldi 13, Treviso

SALUTI
Neva Agnoletti
Presidente Onorario Associazione Amici di Giovanni Comisso

INTERVENTI
Nicola De Cilia
Scrittore e curatore del libro “Viaggio nell’Italia perduta”
Giuseppe Sandrini
Critico letterario e curatore del libro “Il poeta fotografo”

LETTURE
Luca Zanetti
Attore

CONDUCE
Franco Caramanti
Membro Direttivo Associazione Amici di Giovanni Comisso

"Viaggio nell'Italia perduta" a cura di Nicola De Cilia.“Viaggio nell’Italia perduta”.

a cura di Nicola De Cilia.

Pochi scrittori hanno saputo raccontare l’Italia con la stessa libertà di sguardo di Giovanni Comisso, in modo così estroso e zingaresco. Definito autore da vela e non da scrittoio, Comisso è stato davvero un narratore “dalle suole di vento”, un “battello ubriaco di golfi e di mari” che “ha divorato il dono della vita non chiedendosi nulla”. Viaggia là dove non arrivano i treni, visita città e contrade dimenticate alla scoperta di un’Italia recondita, fuori dalle rinomanze turistiche; ogni occasione, per lui, si trasforma in un’avventura, ogni paese nasconde una sorpresa, ogni dettaglio rivela una bellezza nascosta. In questo libro sono raccolti alcuni tra i suoi migliori racconti di viaggio lungo il nostro Bel Paese, a partire dagli anni ’20 fino agli anni ’50, quando l’ombra della distruzione di quel mondo iniziava a profilarsi. Da queste pagine scelte, emergono contemporaneamente l’immagine di un paese umile e incantevole che non c’è più e il ritratto di uno scrittore tra i più originali che la nostra letteratura abbia conosciuto.

Nicola De Cilia è nato a Treviso nel 1963. Collaboratore storico in qualità di critico letterario delle riviste “Lo straniero” e “Gli asini”, ha pubblicato nel 2016 il romanzo Uno scandalo bianco (ed. Rubbettino) e il libro inchiesta Pedagogia della palla ovale (Gli asini editore, 2015). Vive e lavora in provincia di Treviso.

"Giovanni Comisso, Il poeta fotografo" a cura di Giuseppe Sandrini“Giovanni Comisso, Il poeta fotografo, con Cavalli a Verona e altri racconti”.

a cura di Giuseppe Sandrini.

Nel 1940, in un articolo dedicato a Flaubert, Giovanni Comisso rifletteva sul rapporto tra la scrittura e la fotografia e indicava cinque suoi scritti come esempi della sua meta ideale: una prosa intenta a cogliere “l’ansito interno dei fatti”, quel respiro della vita che nessuna macchina potrà mai percepire. Il ritratto corale di Una calle di Chioggia, il rito estivo della Sagra delle indemoniate, il dramma silenzioso di Operazioni chirurgiche, l’affresco contadino di Giorno di nozze e la fantasmagoria animale e meteorologica di Cavalli a Verona sono presentati per la prima volta insieme nel libro, che offre così uno spaccato significativo dell’opera di Comisso, ispirata dal paesaggio di un Veneto d’acque e di colline e dalle figure umane che vi sono accolte come in “un secondo grembo materno”. La postfazione del curatore indaga l’autoriflessione di Comisso sulla scrittura e sul suo rapporto con l’immagine, ricostruendo le occasioni da cui sono nati i racconti, e mette in luce la complessa vicenda editoriale dell’opera di Comisso, sulla base dell’archivio dello scrittore conservato alla Biblioteca comunale di Treviso e di ricerche nelle collezioni dei giornali ai quali collaborava, come la “Gazzetta del Popolo” di Torino.

Giuseppe Sandrini insegna letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Verona. Ha pubblicato studi su Leopardi, Manzoni e vari autori del Novecento, tra cui Saba, Campana, Buzzati, Landolfi, Delfini, Antonia Pozzi, Sereni, Parise, Calvino, Zanzotto. Il suo libro Le avventure della luna. Leopardi, Calvino e il fantastico italiano (Marsilio, 2014), è dedicato alle riprese di miti lunari dall’antichità classica fino alla letteratura contemporanea. Recentemente ha curato anche nuove edizioni del diario Guerra del ’15 e del racconto Un anno di scuola di Giani Stuparich (Quodlibet, 2015 e 2017) e, con Massimo Natale, il volume collettivo A foglia ed a gemma. Letture dall’opera poetica di Andrea Zanzotto (Carocci, 2016). Per l’associazione alba pratalia di Verona ha promosso una serie di edizioni, curate in proprio, di testi dedicati al rapporto tra letteratura e paesaggio, tra cui le Lettere da Verona di John Ruskin (2013).

Luogo

PALAZZO GIACOMELLI
Piazza Giuseppe Garibaldi, 13
Treviso, 31100 Italia
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