“Il castrato di Vivaldi” di Gian Domenico Mazzocato

titolo: Il castrato di Vivaldi

autore: Gian Domenico Mazzocato

editore: Biblioteca dei leoni

sinossi: Se si esclude una novella di Balzac, Sarrasine, mai il tema del castratismo, prima del romanzo di Gian Domenico Mazzocato, era stato affrontato dalla narrativa europea. Di questo fenomeno che attraversa i secoli e giunge fin quasi ai nostri giorni (possediamo, in registrazione, la voce dell’ultimo castrato della cappella Sistina) si conosce pochissimo. Angelo Sugamosto vive a Venezia, Parigi, Londra. Conosce Vivaldi, Goldoni, Händel, Casanova. E il divino Farinelli, il castrato più famoso. Ha infinite amanti. I castrati perdevano la capacità di procreare ma non la virilità. Tuttavia il Sugamosto di Mazzocato è eroe dolente e inquieto. Odia la sua condizione e i suoi genitori. Cerca qualcuno che scriva la sua storia e la porti sul palcoscenico. Il dramma della solitudine e della disperazione. La povertà e l’ambiguità dei rapporti umani. Riuscirà nell’intento in modo inatteso.

biografia: Gian Domenico Mazzocato (Treviso, 31 agosto 1946) è considerato uno dei narratori della cultura e della storia veneta più raffinati e attenti. Fin dal romanzo di esordio (Il delitto della contessa Onigo, premio Gambrinus Mazzotti) narra il Veneto della fame. Fulvio Tomizza scrisse che lo scrittore trevisano aveva inaugurato con quel romanzo la saga dei vinti veneti. È traduttore della grande storiografia latina (Tito Livio e Tacito) e di Venanzio Fortunato. Numerosi i suoi romanzi e raccolte di racconti; scrive anche per il teatro.