Luigi Mascilli Migliorini, 500 giorni. Napoleone dall’Elba a Sant’Elena

Editore: Laterza

E’ sempre affascinante vedere come cade un leader. Soprattutto se è stato un despota, amato dal popolo e tradito dai generali.
500 giorni Napoleone dall’Elba a Sant’Elena è un saggio in forma di racconto che ritrae l’Imperatore come un Prometeo moderno, il cui dramma non è la sconfitta ma come restare indimenticabile.

Sinossi:

Cinquecento giorni trascorrono, nella vita di Napoleone Bonaparte, tra l’esilio all’Elba e la partenza per Sant’Elena. Giorni che gli storici non hanno mai considerato nella loro unità e che mettono Napoleone, quasi come un moderno Edipo, al crocevia di tutte le possibilità di esistenza e di storia.
Al loro inizio c’è un tentativo di togliersi la vita, a Fontainebleau, nelle stanze vuote di un palazzo vuoto da cui tutti si sono prudentemente allontanati, lasciando solo l’Imperatore in disgrazia. Alla fine, ancora una tentazione di togliersi la vita, sul vascello inglese che lo conduce, ormai prigioniero, a Sant’Elena.
In mezzo, un tempo intermedio scandito da scelte obbligate: partire, restare, combattere, fuggire. Scelte che si sbaglierebbe a immaginare rivolte solo alla vittoria, o peggio, alla rivincita. Esse sono, più spesso, dettate, al contrario, dall’incubo del congedo.
Come uscire di scena è, per Napoleone, molto più importante che restare a tutti i costi sul palcoscenico: occorre un’uscita che renda per sempre indimenticabile ciò che egli ha fatto e non ne cambi il significato.

 

Dicono del libro:

Novelli su «il Fatto Quotidiano»: «Il saggio si Mascilli Miglioirini va più nella direzione di Honoré de Balzac e Stendhal, che degli storici di professione».

Le recensioni aggiornate sul sito della Laterza.

 

L’autore

Luigi Mascilli Migliorini, membro dell’Accademia dei Lincei, professore di Storia moderna presso l’Università L’Orientale di Napoli, è uno dei maggiori studiosi dell’età napoleonica e della Restaurazione in Europa, a cui ha dedicato due importanti biografie: Napoleone (Salerno Editrice 2002 e nuova edizione 2015, Premio della Fondation Napoléon) e Metternich (Salerno Editrice 2014, Premio “Filippo Burzio” dell’Accademia delle Scienze di Torino e Premio Rhegium Julii). È Commandeur de l’Ordre des Palmes Académiques, Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese e professore invitato presso l’Ècole Normale Supérieure a Parigi e l’Università Cattolica di Santiago del Cile. Fa parte del Comitato scientifico della Correspondance di Napoleone presso l’editore Fayard.