di Veronica Tuzii
Tra conflitti che stanno per esplodere, grandi figure della cultura rilette senza agiografie e domande che percorrono il confine tra ragione e mistero, il Premio Comisso 2026 sceglie libri capaci di interrogare il presente attraverso la memoria. Sono state annunciate a Treviso, a Palazzo Giacomelli, le terne finaliste della 45esima edizione del riconoscimento dedicato allo scrittore trevigiano, promosso dall’Associazione Amici di Comisso, presieduta da Ennio Bianco. Per la Narrativa italiana concorreranno Piombo e latte di Luca Mastrantonio (Bompiani), Carissimo Dottor Jung di Sandra Petrignani (Neri Pozza) e La stagione che non c’era di Elvira Mujcic (Guanda). Tre romanzi accomunati da uno sguardo che scava nelle zone d’ombra della storia e dell’esistenza. Mastrantonio prende le mosse dal tragico caso di Dirk Hamer per costruire una riflessione sul dolore, sulla malattia e sulle derive del pensiero magico; Petrignani immagina gli ultimi giorni di Carl Gustav Jung, intrecciando biografia e invenzione; Mujcic riporta nella Jugoslavia del 1990, quando il sogno di convivenza sta per infrangersi nella guerra…