“Questo mio corpo” di Sara Durantini

Titolo

Questo mio corpo

Autore

Sara Durantini

Editore

Dalia Edizioni

Sinossi


“Alla fine, ciò che rimane è inciso nel mio corpo. È lui a non dimenticare.” Un racconto lucido e carnale sul desiderio e sul trauma, sull’approdo faticoso all’identità femminile. Un inno al potere della parola quando, finalmente, rompe il silenzio. Una giovane donna impara a interrogare il proprio corpo: lo esplora nel desiderio, ne scopre le ferite, lo attraversa in cerca di sé stessa. La relazione con F, un ragazzo come tanti, all’apparenza premuroso, si incrina. È lui a decidere se e dove incontrarsi, quando fare l’amore, a dettare le regole tra loro. Lei acconsente, sempre, ma i suoi “sì” lasciano in bocca il sapore aspro della rinuncia. Sono i giorni delle lezioni all’università e dei nuovi incontri. Per lei, arrivata dalla campagna, tutto è da scoprire. Negli occhi di Anne-Marie, la ragazza che vive di cinema e di parole, libera e forte, la protagonista di questa storia intravede qualcosa di possibile che ancora non sa nominare. Le voci di Ernaux, Yourcenar, Ditlevsen, Maraini indicano una direzione imprevista; i loro libri diventano specchi in cui riflettere la propria identità in divenire.

Biografia

Sara Durantini, nata a San Martino dall’Argine (MN) nel 1984, consegue la laurea magistrale in lettere moderne presso l’Università di Parma; vincitrice dell’edizione 2005-2006 del Premio Tondelli per la sezione inediti con il lungo racconto L’odore del fieno, nel 2007 pubblica il primo romanzo, Nel nome del padre, con la casa editrice Fernandel. Nel 2008 pubblica un racconto inserito nell’antologia Quello che c’è tra di noi, a cura di Sergio Rotino (Manni Editore), nel 2009 partecipa al Dizionario affettivo della lingua italiana, a cura di Matteo B. Bianchi e Giorgio Vasta (Fandango Libri), nel 2011 pubblica un racconto inserito nell’antologia Orbite vuote (Intermezzi Editore). Nel 2019 partecipa all’edizione aggiornata del Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango Libri) e nello stesso anno partecipa al volume L’unica via è il pensiero (Intermedia Edizioni) a cura del professore Hervé A. Cavallera. Nel 2021 pubblica L’evento della scrittura. Sull’autobiografia in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux per la casa editrice milanese 13lab. Nel 2022 pubblica Annie Ernaux. Ritratto di una vita per la casa editrice deiMerangoli, prima biografia italiana dedicata alla scrittrice francese Premio Nobel per la Letteratura 2022.Per Dalia ha curato il romanzo corale La terra inesplorata delle donne nel 2023 e ha pubblicato Pampaluna nel 2024, libro che ha ricevuto il Premio di scrittura femminile Il Paese delle Donne nello stesso anno. Un breve saggio dedicato alla trasposizione teatrale italiana di Memoria di ragazza di Annie Ernaux è contenuto nel volume curato da Michèle Bacholle e Jacqueline Dougherty edito da Brill Academic Publishers. Negli anni, racconti e articoli sono apparsi in antologie e riviste letterarie. Attualmente collabora con la rivista femminista “Pro.Vocazione” e con la rivista francese “Collateral revue”. 

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