Lisa Ginzburg, Per amore

editore Marsilio

Quando si è veramente innamorati si è disposti a fare moltissimo; poi il confronto con la realtà e la costanza richiede una certa dose di maturità, duttilità e accettazione.  Il rapporto con l’altro diventa occasione di relazione con sé e col diverso.

Sinossi:

Una giovane documentarista italiana trapiantata a Parigi incontra, durante una trasferta di lavoro, Ramos, danzatore e attore brasiliano bellissimo e carismatico. Ha inizio una lunga storia d’amore, costellata di sfide. Per loro, riuscire a trovarsi nonostante le grandi distanze geografiche e culturali. Per lei, non solo fronteggiare la gelosia di parenti, allievi e attori colleghi di Ramos, tutti in diversa forma innamorati della magnetica natura di lui; anche venire accettata dal mondo delle sue radici – il “ghetto” nero afrodiscendente di una favela, microcosmo chiuso nel quale con il passare del tempo, giovane donna gringa (bianca), sempre meno le riuscirà di trovare il proprio posto.

Con passione e ostinazione, a dispetto di traiettorie di vita sempre meno convergenti, Ramos e la donna cercano di far sopravvivere il loro matrimonio. Ma parte della personalità di Ramos, tenuta nascosta a tutti (a lei per prima), rende via via più ansiosi e inafferrabili i suoi comportamenti. Un difficile e progressivamente sempre meno gestibile moltiplicarsi di pulsioni che a lui sarà fatale; e per lei, che era sua moglie, dolorosissimo enigma postumo.

Al dramma di una perdita improvvisa e violenta si contrappone la sola consolazione possibile per chi resta: il cammino dell’accoglienza del cuore. Una vicenda intessuta di tenerezza e di violenza; di luminose affinità, e insormontabili distanze.

La presentazione come Libro del giorno a «Fahreneit» di Radio3.

L’intervista all’autrice su «Huffington Post».

Dicono del libro:

Franco Marcoaldi su la Repubblica: «Troppo spesso ci si dimentica che una certa parola letteraria, quella più direttamente ancorata alla realtà, è mossa da una necessità precisa e ineludibile: affondare con coraggio nell’esperienza, anche la più tragica, per darle voce e trasfigurarla. Dimostrando così come la parola creativa rappresenti il miglior viatico per evitare che pensieri e sentimenti, covando muti nella mente, si rapprendano in inerti macigni di dolore. E, rianimandoli, consentire loro di rimettere in moto energie vitali. È questa la prima sensazione che si avverte leggendo Per amore (Marsilio) di Lisa Ginzburg, un romanzo importante, necessario, che consente al lettore, grazie a tale felice trasfigurazione, di attingere a un’esperienza umana di rara intensità».

 

L’autrice:

Lisa Ginzburg vive e lavora a Parigi, dove è stata direttrice di cultura della Unione latina. Ha pubblicato con Feltrinelli il romanzo Desiderava la bufera (2002) e la raccolta di racconti Colpi d’ala (2006). L’e-book La guerriera con Terra Ferma (2015). Una raccolta di racconti, Spietati i mansueti, è di prossima uscita presso Gaffi. Ha curato con Cesare Garboli il testo di Natalia Ginzburg È difficile parlare di sé (Einaudi 1999). È autrice di una biografia (Anita. Storia di Anita Garibaldi, e/o 2005) e di due reportage (Mercati. Viaggio nell’Italia che vende, Editori Riuniti 2001; Malìa Bahia, Laterza 2007).