Recensioni a “Con tutto il mio cuore rimasto” di Rosario Palazzolo

Con tutto il mio cuore rimasto” di Rosario Palazzolo

Leggere Rosario Palazzolo è come fare un giro completo nella centrifuga della lavatrice: se ne esce stropicciati, scomposti e con la tentazione di non chiudere il libro, lasciarlo con quell’ultima pagina sospesa, quasi fosse un sacrilegio riporlo in libreria. Concetto Acquaviva è un ragazzino, siamo a Palermo e scrive una lettera, un diario, un J’accuse a gesù crocifisso a cui chiede di scomparire per preservare il pudore. Vorremmo scomparire anche noi fra le pagine, le righe, le parole che si trasfigurano e plasmano, che ci appaiono più corrette nell’errore che nell’uso giusto. La pratica rompe la grammatica perché nasce da quel cuore rimasto, se n’è rimasto. Non servono lettere maiuscole in questo mondo imperfetto, nel mondo di un’infanzia che non lo è più. «C’è da qualche parte un posto in cui ogni verità potrà essere svelata? e dove ogni vergogna sarà la vergogna che deve essere, e non un’altra inventata apposta per guadagnarci una vita meno vergognosa?». No, non c’è, salvo rimetterci la coscienza.
Letizia Cuzzola