“Di sangue e di ferro” di Luca Quarin

Autore: Luca Quarin

Editore: Miraggi Edizioni

Sinossi: Nel 1972 esplode una bomba a Peteano, vicino a Gorizia, uccidendo tre carabinieri. Gli inquirenti sospettano alcuni militanti di Lotta Continua. Due di loro, un ragazzo e una ragazza che frequentano la facoltà di sociologia a Trento, finiscono con l’automobile nel lago di Levico, cercando di sfuggire all’arresto. Il figlio di tre anni rimane orfano. Alcuni mesi dopo vengono arrestati sei balordi goriziani che non c’entrano nulla con l’attentato. Poi vengono scarcerati. Per dieci anni le indagini brancolano nel buio, depistate dagli inquirenti che le conducono. Che ruolo hanno avuto i genitori del piccolo? E i nonni che si sono presi cura di lui? Sono stati vittime o sono stati colpevoli? Il velo comincia a sollevarsi nel 1986, quando Vincenzo Vinciguerra racconta al giudice Felice Casson i retroscena dell’attentato e le trame più oscure della destra eversiva degli anni settanta. Ma purtroppo non basta. Il mistero della morte dei due ragazzi non riesce a squarciarsi. Un romanzo sulle oscurità della Storia e sull’impossibilità di ricucire il presente con il passato, anche per quanto riguarda le vicende personali.

Biografia: Luca Quarin è nato a Udine nel 1965. Si occupa di ambiente, di design e di architettura. Comincia negli anni ‘80, collaborando con Carlo Marcello Conti e Lamberto Pignotti alla redazione di Zeta, rivista internazionale di poesia visiva. Negli stessi anni esplora la dimensione performativa della parola attraverso reading e spettacoli in vari luoghi della città. A metà degli anni ‘90 fonda Waama, un’azienda di design attiva sul mercato nazionale ed internazionale, con la quale cerca di dare voce alle cose attraverso le cose, invece che attraverso le parole. Negli anni successivi partecipa ad un importante progetto della Fondazione Solomon R. Guggenheim, tenutosi a Venezia, dal titolo Guggenheim Public, che si è occupato di “scultura sociale”. I suoi racconti sono stati pubblicati da riviste quali Parametro, Carie, Crack e da editori quali Biblioteca del Cenide e Lazy Book. “Il battito oscuro del mondo”, ed. Autori Riuniti, è il suo primo romanzo. Dopo essere stato presentato a Torino, a Palermo, a Genova, a Napoli, a Roma, a Verona, a Mestre, a Treviso, a Trieste, a Gorizia e a Udine, ha vinto il Premio Letteratura dell’Istituto Italia di Cultura di Napoli, come migliore romanzo edito del 2018, e il Golden Book Awards 2018, sempre come migliore romanzo del 2018. “Di sangue e di Ferro” è il suo secondo romanzo.