Premio Comisso 2021. Incontro con i Finalisti: Filippo Tuena dialoga con Antonella Anedda

Premio Comisso 2021. Incontro con i Finalisti: Filippo Tuena dialoga con Antonella Anedda

Per la rassegna di video interviste online “Incontro con i Finalisti”, Filippo Tuena dialoga con Antonella Anedda, autrice del libro “Geografie” (Garzanti).

IL LIBRO

Antonella Anedda è uno di quei poeti che sa coniugare – cosa rara – i caratteri della poesia più densamente espressiva con le ragioni di quella più raffinata e analitica. Già stabilmente accolta nel canone letterario dei nostri giorni, dalla sua prima raccolta di versi, “Residenze invernali” del 1992, all’ultima, “Historiae” del 2019, l’autrice ha mantenuto intatta la propria vocazione originaria, in un tragitto che ha visto affilarsi sempre più gli strumenti e le tecniche di una poesia originale, intensa, spesso sorprendente. In questo suo nuovo libro, dove la densità della lingua poetica è magistralmente cucita nella stoffa della prosa, Anedda parla di luoghi, dalla foresta pietrificata di Lesbos al monte Toc, di isole e di mari, usuali e allo stesso tempo straordinari. Ma sullo sfondo di “Geografie”, dietro i luoghi che evoca, c’è la riflessione sul significato profondo dei mutamenti, siano questi biologici o geologici, politici o climatici.

ANTONELLA ANEDDA

Antonella Anedda, nata a Roma nel 1958, si è laureata in storia dell’arte moderna ed ora insegna lingua francese presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Arezzo.
È autrice di Residenze invernali (Crocetti Editore, Milano, 1992), Notti di pace occidentale (Donzelli editore, Roma, 1999) – che si è aggiudicata nel 2000 il Premio Montale – e Il catalogo della gioia (Donzelli editore, Roma, 2003).
Il resto della sua produzione è costituito non solo dal volume di traduzioni e variazioni Nomi distanti (Edizioni Empirìa, Roma, 1998), ma anche da tre raccolte di saggi o prose liriche: Cosa sono gli anni (Fazi Editore, Roma, 1997), La luce delle cose. Immagini e parole nella notte (Feltrinelli, Milano, 2000) e Tre stazioni (LietoColle, Faloppio, 2003).
Ha collaborato alle riviste “Poesia” (Crocetti Editore) e “Nuovi Argomenti” (Mondadori). Nel 2012 è uscito per Mondadori Salva con nome.

FILIPPO TUENA

Filippo Tuena (Roma, 1953) – Dopo aver svolto il mestiere di antiquario nell’azienda di famiglia, negli ultimi vent’anni si è dedicato a tempo pieno alla scrittura.
Ha scritto saggi di storia dell’arte prima di pubblicare il suo romanzo d’esordio nel 1991, ‘Lo sguardo della paurà (Leonardo) premio Bagutta Opera prima nel 1992.
Ha scritto diverse opere di narrativa tra cui Tutti i sognatori, (Fazi 1999) Premio SuperGrinzane-Cavour; Le variazioni Reinach (Rizzoli 2005; N. E. Superbeat 2015) Premio Bagutta; Ultimo parallelo (Rizzoli 2007; N. E. ilSaggiatore 2012).
I suoi ultimi libri, Memoriali sul caso Schumann (2015), Com’è trascorsa la notte (2017) e Le galanti (2019) sono pubblicati dal Saggiatore.
Ha curato la collana editoriale Tusitala per Nutrimenti e dirige attualmente la collana di microeditoria ‘Centotrentacinè per Mattioli1885.

“Geografie” di Antonella Anedda
Opera finalista al XL Premio letterario Giovanni Comisso