Trattorie e osterie di Marca

Il mondo del vino non è mai stato così eccitante, per la Marca Trevigiana, come in questo periodo che vede il Prosecco al primo posto di vendite nel mondo (lo Champagne ci guarda da dietro) e le colline (da Valdobbiadene a Conegliano, con il dominatore indiscusso che è il Prosecco DOCG) che stanno per diventare “Patrimonio dell’Umanità”.

Questa splendida stagione ha le sue radici nell’attività secolare dei vignaiuoli e in quella quotidiana degli osti che uniscono la pazienza alla competenza di mescere del buon vino.

Nella nostra zona, oltre all’eccellenza del vino, esiste anche l’eccellenza delle trattorie e osterie che hanno contribuito a mitizzare la “Marca gioiosa et amorosa”.

Facciamo qualche esempio:

 

TRATTORIA “AGNOLETTI” DI GIAVERA DEL MONTELLO

Sono tre secoli che gli Agnoletti hanno creato la locanda che porta il loro nome a Giavera del Montello. Il locale è stato frequentato da clienti buongustai, fra i quali scrittori come Comisso, Soldati, Mazzotti ecc.

L’ultima erede della famiglia, Neva Agnoletti, ricorda che è stato luogo d’incontro e di conviviale amicizia per molti artisti e intellettuali, sede di importanti incontri culturali come il Convegno dei poeti veneti nel 1949 e quello della stampa turistica nel 1964, nel corso del quale il noto gastronomo, Luigi Carnacina, consegnò a Leone Agnoletti (padre di Neva) il “Bicchiere d’oro” che nel 1959 aveva già ricevuto il ”Piatto d’oro della Marca Trevigiana”.

Oltre ad alcuni vini, prodotti dalla famiglia Agnoletti, la locanda è diventata famosa anche per alcuni piatti tipici quali: il Dolce porcospino, antesignano del Tiramisù, il Risotto alla sbirraglia e la Sopa coàda.

 

TRATTORIA “DA ALFREDO” DI TREVISO

Raccontata da Giovanni Comisso come L’Osteria dei tre gradini, questo locale è il precursore di una catena, famosa in tutto il mondo che si chiama “Toulà”.

Alfredo Beltrame apre “Da Alfredo” nel 1961. Si scendono i tre gradini in Via Collalto 26 e si entra in un locale raffinato e di grande richiamo, in cui la cucina tradizionale trevigiana era ed è esaltata con originalità e personalità. Ritrovo di élite, frequentato da Parise, Maffioli, Comisso e da un universo di gourmet che hanno incoraggiato Alfredo a creare una catena di ristoranti, capaci di esportare quello stile, quel servizio e quella cucina in tutte le parti del nostro globo terrestre.

Il primo “Toulà” nasce a Cortina nel 1964, poi Porto Rotondo, Roma, Milano, Torino, Monaco di Baviera, Helsinki, Tokyo, Pechino, Toronto ecc.

“Toulà” è oggi sinonimo della buona tavola e del buongusto in stile italiano. Uno dei piatti rinomati della trattoria è: Ravioli di sciopeti con taleggio.

 

LOCANDA “LA COLONNA” DI TREVISO

E’ situata in pieno centro storico di Treviso, in Piazza Rinaldi, perché vi trovava spazio il postiglione del conte Rinaldi (450 anni fa).

Osteria tipica, offriva ai propri ospiti una vasta scelta di pietanze sia tipiche  locali che internazionali, facendo del servizio e della qualità dei prodotti, il proprio fiore all’occhiello.

La locanda, con un secolo di vita, era disposta su due piani e aveva al centro dell’ambiente, al piano terra, una caratteristica colonna che le dava il nome. Era caratterizzata da un sottogronda con una elegante loggetta del ‘400 e dal pozzo interno dell’abitazione. Venne definita da Novello “la più bella osteria d’Italia”. Fu ritrovo degli artisti trevigiani, da Arturo Martini a Gino Rossi.

L’ultimo gestore della “Colonna” è stato Nino Ziliotto che serviva il “clinton” in scodella che scaldava il cuore, specialmente d’inverno. Dopo la sua  gestione  non si può più parlare di locale tradizionale perché essa non è stata più una locanda ma è diventata  dapprima un ristorante e poi ha chiuso. Attualmente resiste, in un locale attiguo, con una vista meravigliosa sul Ponte di San Francesco un locale che si chiama “Odeon alla Colonna” che vorrebbe rinverdirne i fasti passati.

Franco Caramanti