Ferdinando Camon vince il Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti

Ferdinando Camon vince il Premio Comisso alla Carriera per Scrittori veneti

Un grande scrittore, che ha dato dimensione universale al racconto del suo Veneto. Ferdinando Camon è quest’anno il vincitore del Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti promosso dall’Associazione Amici di Comisso con il sostegno di CentroMarca Banca, per valorizzare il percorso culturale e letterario di un autore di nascita, formazione o residenza in Veneto, che si sia affermato a livello nazionale ed internazionale.

Il Premio è stato assegnato all’unanimità “per l’alto valore sociale della sua opera” . E la motivazione prosegue: “Nato in una famiglia di contadini iniziò la sua avventura narrativa rappresentando la drammatica esistenza degli agricoltori delle aree più depresse della Bassa Padovana. Ne scaturì il “ciclo degli ultimi”, che diede voce a coloro che erano considerati gli ultimi non solo in senso evangelico, ma soprattutto in senso sociale. I suoi libri ebbero vasta eco nelle nazioni della emigrazione veneta nelle Americhe oltreché in patria, dando una fedele immagine della condizione esistenziale che causò l’emigrazione stessa. La successiva narrativa di Camon ritrae con scarna ed efficace prosa le realtà urbane e borghesi, spesso incolte, delle città venete in pieno sviluppo economico, coinvolte in complessi intrecci di tensioni sociali e politiche. La sua scrittura saggistica e la sua opera poetica completano il profilo di Ferdinando Camon nel quale riconosciamo la statura autoriale della migliore tradizione letteraria del Novecento italiano; il legame profondo della sua scrittura con la terra veneta ne fanno un testimone di eccellenza e un esempio di alto valore umano e culturale”.

Il riconoscimento è alla seconda edizione e verrà conferito a Ferdinando Camon nel corso dell’incontro di finale del Premio Comisso il prossimo 7 ottobre al Teatro comunale Del Monaco di Treviso.

“E’ un onore poter assegnare il Premio Comisso alla carriera a Ferdinando Camon, protagonista della cultura italiana ed europea – afferma Ennio Bianco, Presidente dell’Associazione Amici di Comisso –. Con questo riconoscimento, alla sua seconda edizione, ci proponiamo di dare valore e attenzione al contributo fondamentale e originale dato dagli autori nati in questo territorio, coerentemente con l’indirizzo che caratterizza da sempre il Premio Comisso, che negli anni ha visto in giuria e tra gli autori premiati molte figure prestigiose della cultura veneta, come Zanzotto, Parise, Cibotto, Folena e Rigoni Stern. Ringrazio CentroMarca Banca che ha rinnovato la collaborazione a questa iniziativa che promuove con convinzione la cultura nel nostro territorio”.

“Il sostegno alla seconda edizione del premio Comisso alla Carriera per Scrittori Veneti consolida ulteriormente la nostra collaborazione con questo prestigioso evento che, da oltre 40 anni, rappresenta un punto di riferimento nella cultura italiana. –  Afferma il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese. – La nostra banca ha una profonda tradizione che ci ha permesso di costruire il presente con uno sguardo rivolto al futuro, riconoscendo e onorando coloro che, attraverso la cultura e la memoria, contribuiscono a potenziare la capacità critica delle nuove generazioni. – Continua Tiziano Cenedese. Ci congratuliamo con il vincitore Ferdinando Camon e con tutti i partecipanti, perché è anche grazie al loro lavoro che possiamo promuovere la cultura e le creatività locali. Da parte nostra, continueremo nella nostra missione, condivisa anche dagli organizzatori del Premio, di valorizzare nuovi talenti, auspicando che possano a loro volta essere un motore e un’ispirazione per i giovani che intendono sviluppare le proprie ambizioni letterarie. È fondamentale ricordare che un mondo senza cultura è destinato a un futuro vuoto e privo di ispirazione. La cultura è infatti il motore del progresso e dell’innovazione, e il nostro impegno in questa direzione riflette la nostra visione di un futuro ricco di opportunità e arricchito dalla creatività e dalla conoscenza”. Conclude il Presidente di CMB Tiziano Cenedese.

Ferdinando Camon è nato il 14 novembre 1935 in un piccolo paese di campagna, in provincia di Padova. E gli abitanti della campagna sono i protagonisti dei suoi primi due romanzi, Il quinto stato e La vita eterna, pubblicati nel 1970 e 1972, e poi oggetto di una lunga riscrittura, terminata nel 1988. Un altare per la madre (Premio Strega) ebbe una gestazione lunga, e fu riscritto diciannove volte fino alla pubblicazione nel 1978. I tre romanzi furono riuniti nel “ciclo degli ultimi”, perché con essi Camon si accorse di aver descritto la fine della civiltà più povera, la civiltà contadina. Avendo cominciato dunque con la ricognizione di una crisi (la crisi della civiltà contadina), Camon prosegue come descrittore di altre crisi: col “ciclo del terrore” (Occidente, Storia di Sirio) esamina quella crisi che si chiama “terrorismo”, e col “ciclo della famiglia” (La malattia chiamata uomo, La donna dei fili), affronta la crisi che porta in analisi. Tra i primi due romanzi Camon interpose le poesie Liberare l’animale (premio Viareggio 1973). Col Canto delle balene (1989) lo scrittore inaugura un nuovo ciclo, e lo chiama “ciclo della coppia”. Nel 1991 esce il romanzo Il Super-Baby, storia del parto visto dal nascituro. Nel 1993, mezzo secolo esatto dopo le vicende raccontate nella Vita eterna, nasce il romanzo Mai visti sole e luna (1994). Nel ’96 pubblica La Terra è di tutti, sul tema dello scontro di civiltà che si svolge nelle città occidentali, sotto l’urto delle ondate migratorie dall’Asia e dall’Africa. Nel 1999 Camon ritorna alla campagna e alla poesia, con la raccolta Dal silenzio delle campagne, col sottotitolo Tori, mucche, diavoli, contadini, drogati, mercanti di donne e serial-killer: scene e raccontini in versi, in cui rievoca la ricchezza cattolico-pagana della civiltà contadina del dopoguerra. Nel 2004 esce il breve romanzo La cavallina, la ragazza e il diavolo, che finalmente instaura un rapporto felice, gioioso, nostalgico con il mondo della campagna e i suoi abitanti. Del 2022 la raccolta di poesie Son tornate le volpi. Come muore la nostra civiltà. Importanti anche gli interventi critici: Il mestiere di poeta (conversazioni con 21 poeti italiani), Il mestiere di scrittore (conversazioni con 9 narratori italiani), Letteratura e classi subalterne, Avanti popolo, Il santo assassino, I miei personaggi mi scrivono, Conversazione con Primo Levi, Conversazione con Alberto Moravia, Perché scrivete? (inchiesta tra 106 scrittori italiani), A ottant’anni se non muori t’ammazzano. Ferdinando Camon scrive regolarmente su giornali La Stampa, Avvenire, e i quotidiani veneti del Gruppo Gnn.

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