“Il senso di una vita immaginata” di Domenico Astuti

titolo: Il senso di una vita immaginata”

autore: Domenico Astuti

editore: Nulladie

sinossi: È il racconto in prima persona di Stefano Barbieri, venuto a Parigi per scrivere un romanzo sul padre, e per riconciliarsi con lui una volta per tutte. Il protagonista, ormai cinquantenne, ha costruito la propria identità seguendo le orme vaghe del genitore; viaggiando, arricchendola delle diversità con cui è entrato in contatto, senza tuttavia esserne coinvolto o assorbito.
Il racconto va per flussi mentali, con un uso dell’improvvisazione del tutto libera, i cui confini — tra dentro e fuori  sono a volte impalpabili; fra i vari temi trattati, oltre al romanzo da scrivere, c’è un’idea del vivere, del viaggio, dell’amore, della libertà, dell’intuire di cosa il tempo sia composto e dal bisogno di fuggire dalle sue costrizioni. 

biografia: Domenico Astuti nasce a Napoli, dove si laurea in Filosofia. Ha vissuto a Parigi, Londra, Città del Messico, oggi risiede a Roma. Ha scritto e diretto film, collabora come free lance per vari blog, dirige il sito Trafficodiparole.com. Per Nulla die ha pubblicato i romanzi Grand’Hotel des Bains e Incerta la luce delira.