“La regola dei pesci” di Giorgio Scianna

titolo: La regola dei pesci

autore: Giorgio Scianna

editore: Einaudi

sinossi: Quando a settembre riapre la scuola, il liceo Tommaseo viene travolto da una scoperta che lascia tutti senza fiato: quattro ragazzi, gli unici maschi della quinta C, sono spariti. Erano in vacanza in Grecia, ma dal 22 luglio nessuno sa piú niente di loro. E mentre un funzionario della Farnesina viene incaricato di assistere i genitori nel tentativo di capire cosa sia successo, uno dei quattro torna a casa, illeso ma chiuso in un mutismo inattaccabile. Fra di loro c’era un patto, e romperlo significherebbe tradire la fiducia degli altri.
Dopo aver raccontato gli adolescenti in un romanzo che ha fatto il giro delle scuole di mezza Italia –Qualcosa c’inventeremo –, Giorgio Scianna sceglie di esplorare, senza mai giudicare, la complessa realtà di chi ha diciotto anni oggi. Perché è quella l’età in cui si prendono le misure di se stessi e del mondo, in cui la sete d’avventura si muove verso direzioni impensabili. La ribellione può assumere molte forme, tante quante sono le speranze.
La regola dei pesci possiede il dono rarissimo di parlare a tutte le generazioni, rimanendo in perfetto equilibrio fra la cronaca piú recente e il romanzo di formazione. Con una voce sincera e tersa, l’autore immagina che cosa può accadere quando un grido d’aiuto rimane inascoltato.
«I pesci riescono a muoversi tutti insieme senza scontrarsi e senza perdere nessuno. Basta fidarsi del movimento degli altri».

biografia: Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007, vincitore del Premio Comisso), Diciotto secondi prima dell’alba (2010), Qualcosa c’inventeremo (2014) e La regola dei pesci (2017). Ha una rubrica su «Linus». Nel 2011 ha pubblicato per «io.scrivo» il saggio Narrativa italiana oggi: istantanee e confini (RCS – Corriere della Sera). È autore del testo teatrale La palestra, che ha debuttato nel 2011 all’Inequilibrio Festival di Castiglioncello.