“L’anno che Bartolo decise di morire” di Valentina Di Cesare

Titolo: L’anno che Bartolo decise di morire

Autore: Valentina Di Cesare

Editore: Arkadia

Sinossi: “L’anno che Bartolo decise di morire” è una storia che racconta il confine in cui può finire l’amicizia e iniziare la solitudine. Bartolo, il protagonista, è un uomo buono, empatico, partecipe della vita dei suoi amici cui è legato fin dall’infanzia. Soffre di una depressione latente che a poco a poco degenera nel caos delle emozioni, ma per pudore non riesce a parlarne con nessuno degli amici, attendendo forse che qualcuno di loro si accorga della sua sofferenza. Gli amici di sempre, una carrellata di personaggi ineffabili, a volte superficiali, a volte disperati – e, su tutti, anche un vecchio maestro che con il suo cinismo e la sua sapienza ci fa sorridere – sono presi a loro volta dai propri problemi, sembrano non occuparsi di lui e minimizzano i suoi comportamenti. Lucio è l’unico amico che si rende conto del disagio di Bartolo, ma alla fine prenderà una decisione estrema e incomprensibile riguardo alla sua vita. Quando questo accadrà, Bartolo sarà pieno di dubbi e sensi di colpa. In questo romanzo, Valentina Di Cesare ci parla della precarietà delle relazioni, della fine delle illusioni, dell’individualismo, dell’incapacità di vedere gli altri, di ascoltare chi grida di dolore.

Biografia: Valentina Di Cesare è nata a Sulmona ed è cresciuta a Castel di Ieri, in provincia dell’Aquila. Insegnante di lettere alle scuole medie e giornalista culturale, nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo Marta la sarta (edito da Tabula Fati) mentre nel 2017 è uscito per Urban Apnea Edizioni  il racconto lungo Le strane combinazioni che fa il tempo.