“More veneto” di Daria Martelli

titolo: More veneto

autrice: Daria Martelli

editore: Cleup

sinossi: Perché una donna dei nostri tempi subisce il fascino del libro di un’antica scrittrice dimenticata, nel quale si è imbattuta in biblioteca, tanto che questo caso influirà sulla sua vita? È quello che è successo a tante donne, che dagli anni Settanta in poi si sono appassionate alla riscoperta delle scrittrici cancellate nella storia tradizionale.
La vicenda si svolge a Venezia, negli anni Ottanta, di febbraio, con la nebbia mattutina, l’acqua alta, il Carnevale, l’assalto del turismo di massa. Lorenza, una giornalista televisiva venuta da Firenze, in uno stato di profonda sofferenza per la crisi del suo matrimonio e la recente morte della madre, trova per caso il libro di un’antica scrittrice veneziana, Limpida Sorgente, e il suo mondo. I personaggi di un mondo scomparso si affiancano a quelli che animano il soggiorno veneziano della protagonista, intessendo la trama del romanzo, la compagna di università Dia e i suoi colleghi giornalisti, lo studioso statunitense Ted, la padrona di casa, il caposervizio Simone e il marito Ludovico.
Il titolo More veneto ‒ «secondo l’uso dei veneziani» ‒
è la formula con cui si indica il peculiare modo veneziano di datazione in uso durante la Repubblica Serenissima e allude ironicamente alla singolarità di Venezia, quella storica e quella degli anni Ottanta, nella sua problematica attualità.
Il ritrovamento del libro adombra la riscoperta del dialogo cinquecentesco Il merito delle donne di Moderata Fonte, rinvenuto da Anna Jaquinta, alla fine degli anni Settanta, nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Sulle fonti storiche che informano sulla vita di questa scrittrice veneziana è costruito il personaggio di Limpida Sorgente.

biografia: Daria Martelli è stata assistente universitaria e docente di lettere in ruolo nelle scuole secondarie superiori, ha collaborato al quotidiano Il Gazzettino, a numerose riviste e alla rai con testi culturali per trasmissioni. È autrice di narrativa, di teatro e di saggistica. Tra le opere di narrativa ricordiamo i racconti Il gioco dei tradimenti, i romanzi Le vite di Fabrizia Il riso della soubrette; tra le opere teatrali il dramma Le streghe, rappresentato molte volte, anche nell’adattamento a monologo, elaborato dalla stessa autrice, Caterina. Una strega nel Cinquecento. Ha pubblicato presso Cleup il saggio di storia Polifonie. Le donne a Venezia nell’età di Moderata Fonte (seconda metà del secolo XVI)Donne perdute. Adattamento teatrale di Lettere dalle case chiuse, con l’introduzione dell’autrice, rappresentato più volte; Le parole di  ieri sulla donna. Una ricerca di genere sulle nostre radici culturali; Scrittrice o scrittore? Una ricerca di genere sulla creatività letteraria. Dalla Società Dante Alighieri di Padova è pubblicato il saggio Per l’italiano in Italia, un’analisi dello stato attuale della lingua