Recensioni a “Il nastro rosso” di Lisa Parro

Il nastro rosso” di Lisa Parro

Questo romanzo sembra proprio un sogno.É veloce come un sogno: quarant’anni e moltissime vicende in centocinquanta pagine. A volte è caotico come un sogno: si vive in parallelo più situazioni e cambia spesso il protagonista del capitolo; per due o tre volte, senza preavviso, non è la protagonista a parlare in prima persona, come in tutto il romanzo, ma una voce fuori campo fa capolino per narrare un particolare.È anche dolceamaro come un sogno: lo si legge sperando di non essere svegliati prima del lieto fine, o prima di scoprire qual’è l’amara verità che si percepisce fare da sfondo a tutta la vicenda.Anche lo stile narrativo è un po’ onirico: la frase sembra rispettare di più il ritmo delle emozioni che vuole trasmettere e suscitare, piuttosto che rincorrere un rigore formale… e ci riesce molto bene: è decisamente un romanzo emozionale.Quando si arriva all’ultima pagina verrebbe voglia di rileggerlo per rintracciare tutti i particolari che sono stati travolti dal girotondo dei sentimenti.
Flaminia Nigris Cosattini e Bruno Matosel Loriani