Recensioni a “Noi non abbiamo colpa” di Marta Zura-Puntaroni

“Noi non abbiamo colpa” di Marta Zura-Puntaroni

L’incipit sfavillante si avvale di una scrittura densa, evocativa, molto elegante, nella quale riverberano nostalgie e malinconie pavesiane. Ne emerge il ritratto delicato e allo stesso tempo potentissimo di un paese delle Marche, teatro della vicenda raccontata. Ma è proprio il cuore del libro che non mi ha coinvolto: la storia è (tristemente) comune senza essere esemplare, anche a causa di uno stile che, dopo le primissime pagine, diventa più frammentario e scarno, a volte semplicistico. Discutibili, a mio avviso, alcune scelte espressive (“la me bambina”, “la me feto”). I personaggi sono fumosi ed evanescenti, così come la protagonista. Non c’è davvero mai una gioia, né un tocco di ironia, in questo romanzo che sembra ancorato a una visione della ‘letteratura alta’ sinonimo di ‘letteratura triste’.

Vincenzo Politi