Trecento lettere di Giovanni Comisso a Maria e Natale Mazzolà – 1926/1968

a cura di Enzo Dematté – Treviso, 1972

Quarantasei anni dopo la sua uscita, propongo una lettura dell’epistolario di Giovanni Comisso agli amici Mazzolà in occasione di una donazione di 150 esemplari del volume all’Associazione “Amici di Comisso”.

Nel ricco scambio di trecento lettere fra lo scrittore trevisano e i due coniugi Maria e Natale Mazzolà,descrivo il modo con il quale il curatore, Enzo Dematté, mette in luce i tratti salienti e originali della personalità umana e artistica di Giovanni Comisso, individuandolie commentandoli  attraverso alcuni passi dell’Introduzione.

Sottolineo come il curatore abbia ricostruito nelle note apposte ai testi delle lettere, la rete delle relazioni private e pubbliche fra le quali lo scrittore si muoveva, le sue scelte di vita e d’arte lungo un arco di tempo che va dal 1926 alla morte nel 1969.

Infine confronto le intuizioni critiche espresse da Enzo Demattè durante la composizione dell’opera con le osservazioni del destinatario principale, Natale Mazzolà, registrate dal curatore nei suoi propri diari  durante i due anni in cui lavorò all’epistolario Comisso-Mazzolà.

Emergono  la genesi , le ricerche correlate, le proposte interpretative del curatore, a ragione premiate dal giudizio dei Lincei e di  Andrea Zanzotto.

Vi proponiamo in seguito il testo integrale della Comunicazione sulle Trecento lettere di Giovanni Comisso di Francesca Dematté datata 29 novembre 2018