“Edizioni di Treviso” di Giovanni Comisso

Viviamo tra un popolo distratto e in una terra che non ha una sola capitale, ma una per ogni regione. Questo rallentamento dell’attenzione e della memoria, questo chiudere le società artistiche e letterarie negli ambiti delle regioni, invece che in un ambito metropolitano, come avviene a Parigi per la Francia, sono causa principale del misconoscimento […]

“Patavinando” di Giovanni Comisso

Le tradizioni patavine sono numerose. Dice il popolo veneto: «Padovani: gran dottori» alludendo all’antichissimo centro culturale dell’Università. Nella folla (questi dottori passano confusi, ma se si va al Pedrocchi verso le una, subito si riconoscono seduti al loro tavolino abituale ponendo, in attesa delle lezioni, garbati problemi di alta matematica o di filosofia, mentre qualche […]

Giovanni Comisso nella Rouen di Madame Bovary

Rouen, dicembre Ci avevano «detto che assolutamente bisognava venire a Rouen perché la città meritava d’esser veduta. Soggiunsero  è proprio una città come le nostre: con palazzo di città, di giustizia, ricche chiese e un chiostro con una strana danza macabra scolpita sulle colonne. «E poi — ci dissero — è la città dove venne […]

“Passeggiata nel bosco della mia infanzia” di Giovanni Comisso

E’ un bosco che conosco dalla infanzia. Vi ritorno ogni tanto dopo lunghi anni, ma niente si muta. Neanche il corso delle piccole acque nelle rughe del pendio che lungo il sentiero in salita vengono raccolte dai boscaioli nelle conche di calcare per dissetarsi. Credo che da innumerevoli secoli sia uguale, da quando discioltisi i […]

“Marina di Eraclea” di Giovanni Comisso

Non si sa da dove siamo arrivati, e non si sa dove si possa andare. Il mare è in una direzione segnata da un pino, e il pino è in una direzione segnata dalle basse case. Certo se chiedessero con una carta di indicare la ubicazione di questa terra, non si saprebbe. Non è come […]

“I primordi di Asiago” di Giovanni Comisso

Si cammina tra questi monti che cingono l’altipiano, coperti di boschi radicati tra rocce corrose, scavate, frantumate. Il vasto altipiano è una conca ondulata dove l’uomo ha tracciato strade e costruito paesi senza fiumi, senza acque, eppure nei primordi essa doveva contenere un grande lago trattenuto dai monti marginali. Acqua discesa dai ghiacciai in dissolvimento, […]

“Henry Furst” di Giovanni Comisso

Il 15 agosto 1967. Enrico deceduto stamane; funerali domani mercoledì – Orsola. Così mi venne dato l’annuncio della fine di Enrico Furst da Orsola Nemi, la sua fedele compagna. Egli fu colui che strinse la mia amicizia con Gabriele d’Annunzio, che venne suggellata dalla lettera del 4 gennaio 1932. Furst in quell’anno si trovava al […]

“Ospiti di qualità” di Giovanni Comisso

In una sua vita, Francesco Petrarca dice: « Tenue vitto usai ». Alle sue cene non gli importava il cibo, ma di avere amici che lo confortassero e sempre li ebbe. Io potrei sottoscrivere questo come mio desiderio. Nella mia vita non furono mai importanti le mangiate, ma la qualità degli ospiti alla stessa tavola. […]

“Osteria di pescatori” di Giovanni Comisso

L’inverno è già passato, questo aspro inverno che ha tanto ostacolalo la pesca obbligando i bragozzi a starsene ferini nel canale, disertori del mare. E per questa gente se non si alzano le vele e se non si gettano le reti sono tempi tristi. Se i pescatori non pescano, non guadagnano e non possono adattarsi […]

Pietro Nenni Sergente di Comisso

L’amico Carlo Bo, critico acutissimo, incontrato a Urbino, avendo preso a raccontargli di uomini contemporanei addentro alla storia d’Italia, da me conosciuti, mi disse come un’esortazione che avrei dovuto scrivere questa storia servendomi delle mie occasioni. Con il passare degli anni, avendo buona memoria, si finisce per diventare un archivio. D’altra parte l’Italia è come […]

“A due passi dal fronte” di Luigi Urettini

Il diciannovenne Giovanni Comisso frequentava nel 1914 il «salotto» di Nevra Garatti, eccezionale donna intellettuale e scrittrice, dichiaratamente lesbica, nella cui casa si davano convegno i giovani «più intelligenti» della città. Tra questi vi era Arturo Martini (classe 1889), giovane scultore ancora sconosciuto, il ventiduenne Mario Bergamo, capo carismatico dei repubblicani mazziniani, e la sua […]

“Ritorno al Montello” di Giovanni Comisso

In questo anniversario della Grande Guerra, dove l’Italia operò da protagonista e vinse come assai poche volte avvenne, non approfitto per parlare del mio libro « Giorni di guerra », perché l’editore mi ha avvertito che non vi è più una copia e con perspicacia mi scrive che si dovrà provvedere alla ristampa. Non ho […]