“La Fabbrica della Bellezza”, l’Impresa si affida all’arte

 

L’azienda trevigiana Acca Kappa presenta alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica il cortometraggio diretto da Giancarlo Marinelli

Il 1 settembre la Mostra del cinema di Venezia ha presentato, nello spazio della Regione Veneto, il cortometraggio “La fabbrica della bellezza”, del regista Giancarlo Marinelli.  Acca Kappa, l’azienda di Treviso attiva da oltre 150 anni, ha affidato al regista vicentino il compito di  raccontare la storia di quattro generazioni di imprenditori che hanno dato vita al suo brand sinonimo di bellezza.

È una storia personale, quella di una famiglia con le sue sofferenze come la perdita dei figli o l’espropriazione dell’azienda, è la Storia con la esse maiuscola, quella di due guerre che hanno segnato profondamente il mondo imprenditoriale, è la storia del territorio veneto.

L’idea è quella di raccontare la Famiglia Krüll, dagli anni ’20 ad oggi, attraverso una spazzola. Che è sempre la stessa; che dipana, intreccia, si perde e si ritrova tra i Capelli del Tempo, spiega Giancarlo Marinelli

“La trama è di per sé affascinante: Hermann Krüll che nel 1869 apre la fabbrica, la gestione che passa da padre in figlio attraverso alti e bassi fino a Elisa Gera Krüll che con vero spirito imprenditoriale ha preso le redini di Acca Kappa e oggi ha deciso di affidare la sua storia nelle mani di un regista. Chiariamolo subito: non si tratta di marketing, di vendere un profumo in più, si tratta di credere nella bellezza di una storia, la propria”.

L’industria e il cinema – commenta Elisa Gera Krüll – sono legati a doppio filo.

L’industria costruisce, il cinema narra: nella vita arriva il momento di fare un bilancio. Non è stato semplice ripercorrere le pagine più dolorose, ma la forza evocativa delle immagini ha saputo trasmettere più di quanto possano le parole”.

Se ci pensiamo, ogni giorno, migliaia di donne e uomini si pettinano i capelli con una spazzola Acca Kappa. E ogni giorno migliaia di donne e uomini si mettono una goccia di profumo Black Pepper & Sandalwood. Dietro questi semplici gesti quotidiani, quasi rituali, c’è la storia di una famiglia che da Hermann Krüll ad Elisa Gera Krüll porta avanti il concetto di bellezza con prodotti di eccellenza. È quello di una ditta espropriata per ben due volte nel corso degli anni, ricomprata e ricostruita.

Due guerre mondiali, due figli persi, il grido di una madre, le generazioni che si succedono legate dall’amore e dalla passione per l’azienda.

Dalla scena di Günther sul letto di morte al ritratto dei uno dei fratelli che racconta la storia di tutti loro fino a Elisa Gera Krüll che ritira un premio per il miglior profumo, questa è una storia che da intima diventa pubblica perché rappresenta il volto di un’Italia che combatte per i propri valori.

Efficaci gli interpreti che nel corso della storia impersonano i diversi componenti della famiglia: nomi noti e apprezzati come Ivana Monti, Debora Caprioglio, Fabio Sartor, Sergio Muniz, Giulia Pellicciari, Giacomo Vianello, Mirabella Kraemer e Virginia Favaro (e un cameo della stessa Elisa Gera Krüll).

Il Premio Comisso è stata la ‘culla’ da cui ha preso il via il progetto. Acca Kappa è da molti anni una delle Aziende Amiche che sostengono attivamente il Premio, legati dal comune impegno per la cultura e dalle radici trevigiane.

Nelle imprese del territorio veneto – dichiara Ennio Bianco – cresce l’esigenza di raccontarsi, diversamente da quanto è avvenuto finora.

Purtroppo occorre ammetterlo, a parte pochi casi, non sappiamo raccontare bene le nostre storie, non sappiamo raccontare la bellezza del nostro lavoro, non sappiamo raccontare quella cultura materiale, quella cultura del fare che è il nostro vestito. Il vestito dei giorni di lavoro e spesso il vestito dei giorni di festa.

Ma se ci è chiaro che dovremmo comunicare meglio ciò che siamo stati, ciò che siamo, ciò che vorremmo essere, spesso non sappiamo da dove cominciare.

“Bisognerebbe raccontarla questa storia prima che vada persa. – mi disse Elisa Gera in occasione di un nostro incontro – Forse il premio, che ha contatti con molti scrittori, può aiutarmi in questo.”

Fu così che chiesi a Giancarlo se fosse interessato. Non ne nacque un libro, nacque un film. Un film che ha saputo raccontare in modo toccante la storia di una famiglia europea, ma soprattutto una storia sulla bellezza, una storia di emozioni forti.”

 

Acca Kappa

Nata nel 1869, Acca Kappa nel 2016 è una azienda internazionalizzata che opera in oltre 50 paesi, in particolare in Asia. Nella sede di Treviso sono occupati circa 50 dipendenti.

Il regista

Il registra Giancarlo Marinelli è nato a Vicenza nel 1973. Ha pubblicato Amori in Stazione (1995) e Pigalle (1998). È autore del romanzo Dopo l’amore, che nel 2002 ha conquistato numerosi premi e riconoscimenti, dal Premio Letterario Il Campiello dove ha ottenuto ben 64 preferenze, al Premio Scrivere per amore.  Per Bompiani sono usciti Ti lascio il meglio di me (2006, Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati – XLIV edizione e Premio Toti Dal Monte), Non vi amerò per sempre (2008) e Le penultime labbra (2012).

Oltre ad essere autore di romanzi, Marinelli ha diretto spettacoli teatrali come Faurè notte 13, scritto da lui stesso, ispirato liberamente a Viaggio nell’inferno della vita in forma di poesia di Gian Antonio Cibotto.

Ha scritto e interpretato inoltre la pièce teatrale Il sogno di un’ombra, tratto da L’Ivroigne, un progetto in lettera di Charles Baudelaire, un monologo che vuole essere una riflessione sull’ossessione dell’amore, della morte e del teatro. Insegna regia teatrale; sceneggiatore e autore di drammaturgia contemporanea, editorialista di testate giornalistiche, regista teatrale e cinematografico, giurato in numerosi festival di letteratura.

Leonardo Canal