Recensioni a “La forma della neve” di Donatella Moica

“La forma della neve” di Donatella Moica

Psicologia della protagonista tratteggiata nei minimi dettagli, con particolare attenzione all’età infantile. Che è poi il periodo più delicato, preziosi ricordi che la scorteranno nel lungo viaggio della vita. Alla Saramago l’idea della bambina, ci sta tutta, contestualizzata come una tenera reale fantasia. Dona il giusto pepe alla storia e la protagonista non poteva scegliere compagnia migliore. Per cuori forti la vita del maestro giapponese, non esiste persona che non si scioglierebbe davanti alla descrizione della più bella storia d’amore mai vissuta. E la lontananza generatrice di distacco infinito, fa rabbrividire. Il padre, onestà intellettuale nel fare mea culpa, anche se un genitore sbaglia quasi sempre a fin di bene. Il finale riordina il tutto, ma senza risolverlo. Perché così come accade dopo una brusca frenata, le persone provano a rimettersi in gioco respirando nuova linfa vitale, ma poi è il signor Tempo a donare negli anni giuste dosi di ricercata serenità.

Pasquale Cavalera

È un romanzo che fa vibrare le corde dell’anima, un libro che avrei letto tutto d’un fiato sia per la storia, che per la scrittura fluente, talvolta ironico e mai banale se non fosse invece che spesso, mi ha costretta a fermarmi…. interrogarmi per “guardare dentro” … è un libro da “gustare” per coglierne l’essenza. La caducità della vita, il senso della vita, i condizionamenti del passato, la difficoltà a “non lasciare andare” , tutti temi che si amalgamo perfettamente in una storia candida come la neve.

Monica Andreotti

È un libro che ho letto tutto d’un fiato, Virginia è una di noi. Ogni donna ha affrontato, almeno una volta nella vita, le stesse cose. A tratti poetico, altre volte troppo sincero che ti fa mettere in discussione. Consigliato a tutte le donne …e non solo..

Paola Pazzaglia

È un romanzo introspettivo che scava nel profondo dell’animo umano. Tutte le incertezze e le insicurezze dell’epoca in cui viviamo vengono analizzate e sviscerate dal confronto a volte contrastante tra la protagonista e i personaggi con cui interloquisce. Mai banale, la narrazione cattura il lettore creando un legame profondo con i personaggi principali, ma anche con quelli secondari, spesso spunto di riflessioni. L’unico errore che si può commettere è quello di leggere questo romanzo troppo rapidamente: prendetevi tutto il tempo necessario per assaporare e meditare ogni pagina e alla fine chi avrà letto in questo modo sarà più consapevole della propria esistenza.

Andrea Z Ampolli