Recensioni a “La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera” di Alberto Ravasio

La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera” di Alberto Ravasio

Romanzo umoristico-fantastico dalla premessa Kafkiana, col protagonista che un giorno si risveglia trasformato non in uno scarafaggio, ma in una donna. Trattandosi di un povero maschio contemporaneo, disperatamente eterosessuale, incel porno-dipendente, colto ma disoccupato, per lui la ‘transessualizzazione’ equivale a ritrovarsi prigioniero di qualcosa di sconosciuto e spaventoso: ovvero, del corpo femminile. Se la premessa del libro è geniale, la sua conclusione è toccante. Purtroppo, fra l’inizio e la fine sono state inserite tante scenette per trasformare quello che sarebbe stato un bel racconto lungo in un ‘romanzo’. Poiché non hanno un vero impatto sul protagonista, l’accumulo di queste ‘vignette’ non costituisce una ‘trama’. Che ci troviamo di fronte a un racconto allungato e non a un vero romanzo è anche evidente dalla scarsa profondità dei personaggi, a partire dal protagonista, il quale non evolve. Rimane comunque il fatto che questo è il romanzo di esordio di un giovane scrittore italiano che ha il merito di aver parlato di frustrazione, porno-dipendenza e fallimento generazionale in maniera leggera e leggiadra, con uno stile che mischia i registri alti con quelli più infimi e grotteschi.
Vincenzo Politi