Recensioni a “L’eredità insanguinata” di Letizia Tomasino

“L’eredità insanguinata” di Letizia Tomasino

Quando sin dall’infanzia hai vissuto in un paese, ne hai percorso le strade, hai guardato piazze, monumenti, case, senza apprezzarne lì per lì la bellezza, senza conoscerne la storia, se non quando sei diventato adulto e consapevole che la grande Storia è fatta anche da tante piccole storie di persone e cose……ecco! ti imbatti in un libro, un romanzo che, sotto le mentite spoglie del classico “giallo”, ti fa riscoprire, pagina dopo pagina, quel paese con le sue strade, le sue case, i suoi “personaggi”. “L’eredità insanguinata” è proprio questo: il pretesto di un “giallo” per descrivere, in realtà, uomini, donne,luoghi. Con lo stile che la contraddistingue, stringato, scorrevole nella lettura, l’autrice coglie ancora una volta l’occasione per parlare di sentimenti, emozioni; a turno, capitolo dopo capitolo, cambia la protagonista, fornendo ritratti di donne giovani e meno giovani, con storie di vita alle spalle più o meno tormentate o traumatiche, ma unite tutte da un comune denominatore: la volontà di vivere a modo proprio, anche se in un ambiente ristretto quale quello di un qualsiasi piccolo paese di provincia.

Francesca Terrasi

Un romanzo con una trama intessuta e intrigante ma non intricata. Si tinge di rosa e di giallo ed è vivacizzato dalla spiccata ironia dell’autrice “Era stata la signora Jachina Medura, fra le forbiciare* lei lo era più di tutte e quindi le era bastato quel particolare del reggiseno rosso per…” Presente e passato si incontrano in maniera fluida e armoniosa. Numerosi sono i personaggi: dal maresciallo Pietro Tarallo, buono come un pezzo di pane ma con un’elevata propensione alla giustizia, ad Anna Culia “che sotto le vesti larghe e nere era di una bellezza sconvolgente”; da Concetta Denaro, bella e ribelle, a don Paluzzo; da Minichedda, un’altra bella ragazza ma dalla triste storia, a don Cisco Ferro, il boss del paese e così tanti altri non meno rilevanti. Si scoprono, inoltre, gli odori e sapori di una Sicilia autentica. Molteplici sono le sensazioni provate nel leggere questo appassionante e travolgente romanzo. Un mix di ilarità, tristezza, fervore di scoprire cosa succederà e stupore per un finale alla Hitchcock.

Enza Lo Bue