Romana Petri, Le serenate del Ciclone

Editore Neri Pozza

La storia del padre, Mario Petri, cantante lirico e attore, è occasione di rivisitare la storia italiana dal fascismo al boom economico.

Premio Mondello 2016

Sinossi

Romana Petri racconta i sessantatré anni del padre, dal 1922 al 1985, ma anche dell’Italia, dal fascismo alla guerra alla ricostruzione al boom economico e oltre. L’infanzia trascorre nella campagna vicino a Perugia, l’adolescenza con una banda di scavezzacollo in città, tra serenate notturne al balcone ed esuberanti scazzottate coi soldati alleati giunti dopo la Liberazione. Il trasferimento a Roma è carico di aspettative in anni in cui nessuna meta è preclusa: il benessere, le auto sportive, le villeggiature, le conquiste amorose, il successo come pugile e come cantante.
Poi arrivano le difficoltà e le crisi, come passaggi formativi da cui riemergere più forte.
Mario Petri è grande e grosso: è’ un uomo nato per vestire i panni di personaggi eroici tanto nell’opera lirica quanto nel cinema. Intorno a lui e poi alla sua famiglia s’incontrano personaggi famosi, da Maria Callas a Herbert von Karajan, da Sergio Leone a Jack Palance e Tatiana Tolstoj.
Un mondo che incanta la figlia, la quale tuttavia intuisce un lato segreto: l’animo fragile e indifeso del padre in un corpo da gigante.

Presentato dall’autrice come “libro del giorno” a «Fahreneit» di Radio3 e nel canale Letteratura di Rai Cultura.

L’intervista di Giancarla Paladini.

 

L’autrice

Romana Petri è nata a Roma. Ha ricevuto numerosi premi come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. È stata due volte finalista al Premio Strega. Traduttrice, editrice e critico letterario collabora con La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Corriere della Sera e Il Messaggero. Tra le sue opere: Alle Case Venie (Marsilio, 1997), I padri degli altri (Marsilio, 1999), La donna delle Azzore (Piemme, 2001), Dagoberto Babilonio, un destino (Mondadori, 2002), Esecuzioni (Fazi, 2005), Ovunque io sia (Cavallo di ferro, 2008), Tutta la vita (Longanesi 2011), Figli dello stesso padre (Longanesi 2013). È tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo.