SP17 Cerro al Lambro. Un "tratto di sguardo" sulla provincia - Il reportage

SP17 Cerro al Lambro. Un “tratto di sguardo” sulla provincia – Il reportage

Alessandro Brasile è fra i fotografi segnalati dalla Giuria del concorso “I paesaggi di Comisso“, promosso dall’Associazione Amici di Comisso, in collaborazione con Assindustria Venetocentro. Qui condivide il lavoro di documentazione della provincia lombarda attraverso fotografie scattate sulla Strada Provinciale 17.

Alessandro Brasile
Alessandro Brasile

“Un semplice tragitto attraverso la Strada Provinciale 17, quotidianamente percorso, mutevole. I primi scatti risalgono al 2014, durante la costruzione della Tangenziale Est Esterna di Milano TEEM, arrivando fino ai nostri giorni.

La provincia, così come richiamata dall’indicazione stradale, è sempre ai “margini” di un centro. Dove comincia la provincia? Dove finisce? Cosa va oltre l’essere provincia? In quali acque sfocia il fiume che le scorre accanto?
Questa strada, attraversata da molti quotidianamente, dominio di automobili, come altre provinciali “quasi invisibili poiché abituali”, cosa detiene ai suoi margini che lo sguardo non possa raggiungere?
C’è molto da scoprire spostando l’attenzione dalle sue traiettorie meccaniche, commerciali, che disegnano l’abitato: un David di periferia che in assenza di Golia, in attesa di finire sbriciolato in qualche discarica, è coinvolto in una intricata storia d’amore; una Fiat Ritmo eternamente pronta a partire per una vacanza con la sua roulotte a rimorchio; tre bambini nati e contemporaneamente morti oltre mezzo secolo fa che nessuno ha rimosso dal loro eterno riposo; tre archi a specchio sul retro del palazzo comunale ed uno su cui campeggia l’aquila imperiale del ventennio fascista, landmark del territorio e simbolo della ex fabbrica di armi chimiche Saronio.
Cosa sedimenta nel terreno malato, nella memoria che la superficie rivela nel paesaggio?

Abitare è risiedere in un tempo, un atto di presenza che ci coglie sempre più altrove, connessi alla rete, navigando su una cartina virtuale di cui non riconosciamo la scala.
Confinati realmente o meno non abitiamo più lo spazio, tuttalpiù lo attraversiamo senza cura, abbandonandolo, per rispondere al consumo.
Non c’è considerazione nemmeno della possibilità che lo sguardo potrebbe avere nel muoversi nell’ambiente rigenerandoci, così come avviene col respiro.
Non siamo più in grado di passeggiare semplicemente, perché viviamo.
Non siamo più al centro dell’essere umano, non c’è direzione verso cui tendere fuori da noi.

L’ineluttabile silenzio rende i pensieri simili alle fotografie, e questo racconto la storia di un silenzio particolare, forse simile ad altri ma almeno collocato in questo paesaggio fra Milano e Lodi, osservato e ripreso con costanza.

A e O di questo di questo “tratto di sguardo” sono l’alba sulla cascina Podere Grande, abitata da un paio di famiglie nel suo semiabbandono, e il tramonto dall’intimità del balcone del mio studio”.
Alessandro Brasile

Alessandro Brasile, fotografo, regista e docente. Inizia la sua carriera come fotografo di scena dopo una formazione in comunicazioni visive e successivamente in arte drammatica presso prestigiosi maestri e compagnie internazionali. Dopo aver collaborato con numerosi festival e teatri, prima come attore e poi come fotografo, inizia a ritrarre artisti e professionisti di varie discipline. Rivolge in seguito la sua ricerca fotografica al paesaggio, al reportage sociale ed alla fotografia di design, aprendo la strada all’editoria e ad importanti collaborazioni con enti pubblici, privati, profit e non profit. I reportage realizzati su commissione o come ricerca personale sono stati pubblicati da importanti quotidiani e riviste nazionali ed internazionali. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Italia e all’estero in mostre personali e collettive. Il lavoro artistico fotografico inerente il paesaggio di Alessandro Brasile è stato premiato fra gli altri ai Moscow International Foto Awards ed alla Biennale di fotografia di Tashkent in Uzbekistan. Il suo recente film documentario Fashion victims ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali vincendo fra gli altri il Premio Gavioli Docufilm Lavoro e Industria presso il Musil di Brescia, Best Documentary al Diritti a Orvieto Human Rights International Film Festival, agli Independent Cinema Awards di New York, agli Indie Film Awards di Chicago, al Copenaghen Film Festival ed al World Film Carnival di Singapore. Come cultore della materia ha collaborato per oltre un decennio col Politecnico di Milano alle facoltà di Design e Architettura con corsi riguardanti il linguaggio delle immagini. Sugli stessi temi ha tenuto lezioni come visiting professor all’Università Cattolica di Milano e al De La Salle-College of Saint Benilde di Manila, nelle Filippine.
alessandrobrasile.com

Immagine in evidenza: Alessandro Brasile – SP17 Un ‘tratto di sguardo’ sulla provincia
Tutte le immagini: © Copyright Alessandro Brasile