Umberto Pasti, Animali e no

editore: Bompiani

Un piccolo libro che ci aiuta a rieducare lo sguardo diventato cieco al paesaggio. Dopo aver riguadagnato la capacità di osservare con occhi amorosi la natura, ci insegna a ribellarci al suo scempio.

Sinossi

Un caleidoscopio di animali, sono gli eroi che popolano il Marocco magico di Umberto Pasti, raccontato con la libertà e la grazia di un poeta. Un piccolo aspide dalle guance morbide come quelle di un bebè, nascosto nella tasca di una giacca; le rane, le salamandre e i tritoni di un fiume salvati da una morte atroce; una sacra famiglia di cani randagi osservati con stupore affettuoso da un convinto gattofilo; una mantide religiosa ubriacona, e anche un gruppo di Narcisi che parlano e cantano l’antica lingua ebrea del Nord Africa, un accampamento di Iris-guerrieri di un’audacia e di una bellezza terrificanti. Questi sono solo alcuni degli eroi che popolano il Marocco magico di Umberto Pasti.
L’ultimo capitolo del libro descrive una lotta corpo a corpo, sostenuta con tutti gli abitanti di un piccolo villaggio marocchino, per salvare piante e animali di un fiume in secca: un disastro ambientale procurato da un progetto incosciente, ma approvato dalle autorità, a opera di un proprietario terriero che ha prosciugato il territorio per annaffiare i suoi campi da polo.

La presentazione del libro a «Fahreneit» di Radio3.

La recensione di Silvia De Laude su «Satisfaction».

 

L’autore

Umberto Pasti è nato a Milano. Ha collaborato a «il Giornale» e a «La Voce» con articoli sull’arte e sulla letteratura. Ha scritto di viaggi, di costume e di attualità su periodi italiani e stranieri. Ha tradotto per La Tartaruga le lettere di Marcel Proust alla madre. Esperto di ceramica islamica e appassionato di botanica, vive a Milano, a Tangeri e nei pressi di un villaggio del nord del Marocco.

Ha pubblicato Giardini e no (2010), Più felice del mondo (2011) e L’età fiorita (2014).