I Lucchetta Bros. & l’Arte

Da quarantacinque anni per il design e trentacinque per l’arte, la cultura e lo sport il Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta di Falzè di Piave è schierato a tutto campo, generosamente, consapevolmente, sul fronte dell’impegno e il sostegno alla cultura.

Il loro lavoro costante, appassionato nella valorizzazione dell’arte è un esempio di lunga militanza e di lungimiranza dell’investimento nella cultura.

Dal 1972 infatti, anno di nascita del marchio Euromobil i fratelli Antonio, Fiorenzo, Giancarlo e Gaspare Lucchetta sono sempre in prima linea nella difesa dell’arte, ma anche dello sport, convogliando in questa lunga avventura intelligenza, energie e amore.

Amore autentico per l’arte che ha fecondato più di cinquecento mostre, dalle monografiche di artisti locali alle grandi imprese espositive  a fianco di critici e storici dell’arte che hanno saputo far fruttare al meglio la collaborazione dell’industria trevigiana.

Basterà ricordare la splendida mostra di disegni e manoscritti di Leonardo da Vinci  al Louvre nel 2003 per comprendere l’eccellenza dell’impegno dei fratelli Lucchetta che dal 2007 con il marchio Euromobil –  comprendente anche i marchi Zalf e Désirée – sono il main sponsor di Arte Fiera Bologna.

Lo slogan della missione Euromobil “L’impresa fa bene all’arte ma l’arte fa bene all’impresa” condensa il Lucchetta-pensiero: “vivere da dentro e modellare” gli eventi culturali, entrando in contatto diretto con gli artisti per  comprendere, attraverso l’arte, i fermenti della società e il profilo del nostro futuro”.

Sono nati squadra, cominciando da ragazzini a lavorare accanto al padre Luigi nella piccola impresa familiare di falegnameria: credevano e credono nel prodigioso effetto della organizzazione del lavoro, ma prima ancora hanno saputo avere fede nelle mani e nella potenzialità creativa dell’opera manuale dell’uomo.

Per questo dal 1972 a oggi non hanno mai smesso di stare accanto agli artisti, eccelsi, grandi o debuttanti che siano, per ‘imparare’ come dice Gaspare Lucchetta ad del Gruppo, perché la cosa speciale che definisce il rapporto della famiglia di imprenditori con l’arte sta proprio in quella curiosa attenzione, in quel desiderio di raccogliere l’insegnamento delle arti per trasferirlo nel lavoro, per migliorare attraverso la cultura un prodotto d’uso.

Questa è la formula Euromobil che è diventata un modello per altri imprenditori: saper trarre dall’arte e più in generale dalla cultura quanto apparentemente sembrerebbe superfluo, una specie di spostamento dell’asse, un punto di vista ‘sghembo’, per osservare le cose di ordinaria quotidianità, il lavoro, la produzione, perfino gli asset finanziari con uno sguardo nuovo.

E, si direbbe, questa formula magica ha funzionato se il Gruppo Euromobil, navigando nelle procellose acque di un Nordest colpito dalla crisi economica e bastonato dallo scandaloso affaire delle banche venete, è riuscito a restare saldo e attraversare una decina d’anni complicati senza smettere mai di aiutare l’arte.

Perché se i Lucchetta bros non hanno negato il loro appoggio alle grandi mostre targate Linea d’ombra, nelle diverse sedi dove Goldin ha curato le sue esposizioni – da Treviso a Brescia, Genova, Torino, Rimini, Verona, Vicenza, è altrettanto vero che non è mai cessato il sostegno a iniziative di minor impatto pubblico nell’arte contemporanea così come in letteratura e in poesia ( Euromobil è da un anno ‘Amica’ del Premio Comisso ).

Nella semplicità dello spirito di squadra, nella disponibilità all’aiuto, nell’attenzione ai più giovani va riconosciuta questa speciale inclinazione dei fratelli Lucchetta  a seguire e sostenere, con apporto economico ma anche umano, lo sviluppo di talenti esordienti nell’arte.

Dal 2007, infatti, Euromobil è presente alla Arte Fiera di Bologna con la felicissima intuizione di un Premio Under 30, destinato appunto a incoraggiare i nuovi artisti che si affacciano al turbolento e non sempre equo mondo dell’arte visiva.

Concepito appunto undici anni fa il Premio Under 30 naviga in acque serene grazie alla sponsorizzazione del Gruppo Euromobil che rinnova e rinsalda l’attenzione all’arte giovane, all’interno della più prestigiosa fiera d’arte contemporanea del paese, ricca di forti presenze anche internazionali.

Il premio Under 30 è concepito in due fasi, il premio della Giuria Tecnica composta dai fratelli Gaspare, Antonio, Fiorenzo e Giancarlo Lucchetta, Aldo Colonnetti (direttore IED), Cleto Munari e, nelle diverse edizioni da critici quali Beatrice Buscaroli, Flaminio Gualdoni, Walter Guadagnini, Francesco Poli; inoltre dai direttori della Arte Fiera, e del MAMBO, sotto la coordinazione dell’architetto Gobbo.

A questo premio si affianca il premio del pubblico. Per l’anno in corso, dunque la undicesima edizione, il Premio Under 30 della Giuria Tecnica è andato a THE COOL COUPLE, il duo di artisti presentato dalla Galleria MLZ Art  Dep di Trieste, con l’opera “General Krasnov’s residence”, Verzegnis, 2013, motivando così la scelta:

‘il dittico fotografico intitolato “General Krasnov’s residence” rievoca una tragica vicenda della seconda guerra mondiale rivissuta attraverso le immagini del camino nella casa che ospitò il generale Krasnov a Verzegnis.

L’aspetto biografico diventa metafora della sedimentazione di una memoria che da personale diventa universale e da occasionale diventa eterna. Mentre la giuria del pubblico ha individuato il vincitore in  Jago, nome d’Arte di Jacopo Cardillo, artista Italiano nato il 18 aprile 1987 a Frosinone, con l’opera ‘Eataly’.

Isabella Panfido