Le poesie inedite di Giorgio Manacorda in regalo ai lettori del Premio Comisso

Giorgio Manacorda, poeta, narratore e saggista, regala al Premio Comisso e a tutti i suoi lettori quattro componimenti poetici inediti.
Buona lettura!

Sembra una musica ma non lo è,
non c’è elegia, il film scorre
e non è il fiume in cui ti ho vista
tra i fiori e le sorgenti, è un lago
in cui ho provato a restare,
e scendere e nuotare.

L’acqua delle nostre acque,
tu sei nell’acqua che scompare
ogni sera e rinasce nell’acqua
delle nostre acque.

Che specchio! Che rimembranza!
Che vera e propria vacanza!

Foto di Mikhail Nilov

Le sere a passeggio sul molo tra le vele
delle barche e i cabinati
maestosi come balene,
quei leggeri giganti con le ali
che il vento tiene a pelo d’acqua.

Mentre fuggono il faro,
noi ci sediamo su una panca
accanto a una baracca per gli attrezzi
su un camminamento laterale
tutto verso il mare.

Lei è lì, in quel piccolo porto
mentre le ombre della sera mosse dal vento
litigano con le foglie che aggettano
dalla villa alle nostre spalle,
incolori flottano nell’aria,
fanno concorrenza alle vele e ai gabbiani
che stridono come le ruote di una bicicletta,
un grido umano esce dalle cose.

Foto di Adam Kontor

Andavamo per il mondo come una coppia normale,
per mano nelle vie delle metropoli, per mano nei giardini

di regge e cattedrali, nei parchi e nei boschi o sulle alture
degli altopiani, nelle discese dei vulcani,

le sabbie nere, la millenaria erosione,
nella mistica solitudine di un giorno normale.

Foto di Maegan White

Era Firenze, credo, o un’altra città,
giravamo per gli Uffizi saturi d’Arte
corrotti spenti, ah, non avere visto
niente, o forse
era Roma, i parchi in cui ogni foglia
sapeva di scultura e l’erba
di pittura con quei cieli
marini sulle piazze e minerali
sulle basiliche e gli scavi,
pietrificata la paura, il tuo respiro
andava oltre la cenere, oltre
quell’odore di fiori e carboni
in miniatura, copie della grande città
nella secca umidità delle spiagge
dove brillavi nella notte
al fondo della tua felicità.

Giorgio Manacorda

Giorgio Manacorda
Poeta, narratore e saggista, è nato a Roma nel 1941. Ha insegnato Letteratura tedesca in varie università e pubblicato romanzi (tra cui Il corridoio di legno, Voland, 2012 e L’intervista, Castelvecchi, 2018), poesie (per Elliot: Viaggio al centro della terra, 2014, Catabasi, 2019, Strappi siberiani 2021; per Castelvecchi nel 2022, O Dante. Un poema per il 2000) e saggi: per Castelvecchi ricordiamo La poesia, 2016 e Pier Paolo poeta. Le poesie di Pasolini, 2022. Dirige, con Alfonso Berardinelli e Walter Siti, la rivista “L’età del ferro” edita da Castelvecchi.

Immagine in evidenza: Foto di Serg Alesenko

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