“Natura Alchemica. Celestino Gaspari e gli straordinari vini di Zyme” di Filippo Tommasoli

Autore: Filippo Tommasoli

Editore: Zyme

Sinossi: Arlecchino è nella storia della commedia dell’arte italiana. Su un immutabile canovaccio, l’attore recitava a soggetto, interpretando l’astuzia dell’uomo, il sentimento del personaggio, l’umore del pubblico. Anche Harlequin, questo vino, recita a soggetto. Su un preciso progetto s’innestano l’arguzia del contadino, la professionalità del vinaiolo, la genialità del territorio, le bizzarie delle stagioni. L’etichetta ne è la sintesi: un canovaccio bianco, le chiazze di colore (gli gnocchi – i macaròni – del costume d’un affamato Arlechinno) e in filigrana la maschera. E poi la lacrima rosso rubino, dolce-amara, della vigna e della “màscara”.

Biografia: Filippo Tommasoli, nato nel 1990, si laurea in Lettere Moderne con Magistrale in Linguistica all’Università di Padova e si specializza in Antropologia visuale presso Etnodramma, Scuola di Cinema e Documentario Etnografico. Dopo la Master Class in visual Storytelling in New Media tenuto da ICP- New York presso Camera di Torino, fonda la Tommasoli Visual Factory, impresa culturale innovativa premiata con il finanziamento europeo POR FESR, specializzata nella valorizzazione dell’eredità e della memoria delle imprese virtuose del Made in Italy.