Valentina Fortichiari, Non hai mai quiete. Leonardo e l’acqua

editore sedizioni

Un romanzo che svela il lato sensoriale ed emotivo del genio.

 

Sinossi:

Valentina Fortichiari racconta Leonardo tra il 1490, anno milanese della Festa del Paradiso, e successivamente del Cenacolo, sino al 1513, quando l’artista si rimetterà in viaggio, preda della sua indole errabonda, inquieta.

La storia si mescola all’invenzione: a Pico della Mirandola, Aldo Manuzio, alla madre di Leonardo, fa seguito la vicenda di Clarice e Rachel, personaggi  di pura fantasia,  che da Salisbury e Plymouth partiranno all’inseguimento di un genio di cui hanno soltanto sentito parlare, destinato a cambiare le loro esistenze.

Un Leonardo attento agli odori, agli abbracci e ai sogni. Un Leonardo dalla forte presenza corporale e preda di una attrazione fatale per la luce, le ombre, per i colori.  L‘acqua, in particolare, che Leonardo vorrebbe “domare”, è metafora di una sensualità che può oscuramente mutare in violenza. 

Elegantissimo e solitario, silenzioso, meditativo, Leonardo  fugge l’umanità e cerca la compagnia degli animali, covando un desiderio inappagato di genitorialità.
La narrazione è organizzata per scene o  “quadri”, simili a visioni oniriche, a volte frammentarie, in cui emerge il ruolo della casualità in serie di coincidenze imperscrutabili.

L’intervista all’autrice.

L’autrice:
Valentina Fortichiari, milanese, ha lavorato per anni nel mondo editoriale. Attualmente è docente universitaria in comunicazione e tecniche narrative. Giornalista, saggista, è curatrice delle opere di Guido Morselli e di Cesare Zavattini, ai quali ha dedicato numerosi interventi critici. Scrittrice, ha esordito nella narrativa con il romanzo Lezione di nuoto, Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda 2009), che ha vinto premi importanti.
Interessata alla figura di Leonardo da un punto di vista letterario, oltre che scientifico e biografico, sta lavorando anche a un romanzo.