Recensioni a “La verità dei topi” di Massimiliano Nuzzolo

“La verità dei topi” di Massimiliano Nuzzolo

La verità dei topi di Massimiliano Nuzzolo (Les Flâneurs edizioni) è un viaggio onirico attraverso la letteratura e il cinema d’ogni tempo, una sorta di sogno ad occhi aperti ricco di riferimenti che s’incastrano uno con l’altro, fino a tessere una trama che, come dice l’autore, ci sceglie come lettori e spettatori. È un racconto coinvolgente in cui il dialogo continuo tra il protagonista e i personaggi letterari ci trasporta in un gioco, che è quello di riconoscere i riferimenti che si annodano alla vicenda, in un’altalena continua tra passato e presente.

Sami Samuela Barbieri

“La verità dei topi” di Massimiliano Nuzzolo (Le Flâneurs Edizioni) è un gioco, un divertissement, un thriller, un romanzo d’amore e di formazione che trae forza e sostanza dalla tradizione orale, dalla raffinatezza del trobar clus, dai grandi romanzi dei secoli passati: una storia ironica, una parodia narrata attraverso gli occhi di un bambino, il piccolo Edgar Kospic, orfano, nato in Venezuela ma d’origine ungherese. La Commedia dantesca è al centro di un’odissea psichedelica: di fronte al buio, alla “selva oscura” il narratore vive sulla propria pelle le esperienze del mondo, si pone in costante pericolo e, moderna Shahrazad, sublima e affida l’affabulazione – le storie allontanano la morte – alla pagina salvifica, cercando il dialogo e la condivisione con i lettori. L’omaggio devoto, “fiammingo” agli autori e alle opere preesistenti è giocato sul cesello di citazioni, sulla sequenza di incontri “reali” incastonati nella fiction: un amore che parte dalla pagina, cattura, coinvolge e abbraccia i libri tutti. Letteratura, musica, cinema, narcotraffico, editoria, maschere…e topi, da Boccaccio a Erasmo, da Cervantes a Camus…Intrigante, irriverente, una gran bella lettura.

Cristina Pittarello