Marcello Introna, Percoco

editore Mondadori

Un giallo, un noir, un thriller psicologico, soprattutto una storia vera ricostruita con sapienza d’inchiesta e narrativa.

Sinossi

In una Bari che si sta riprendendo lentamente dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia Percoco vive la sua esistenza borghese e illusoriamente irreprensibile. È solo tra le mura di casa, in via Celentano 12, che le apparenze crollano mostrando una realtà molto diversa. Vittorio, il maggiore dei tre figli, è in galera per cleptomania, Giulio, il piccolo di casa, è affetto dalla sindrome di Down. Il padre Vincenzo, ispettore delle ferrovie, è un debole rassegnato, la madre Eresvida una casalinga con l’ossessione dell’affermazione sociale che vuole vedere a tutti i costi il figlio professionista laureato.
Franco, il protagonista della storia, sembra l’unico a non dare problemi e incarna lo studente universitario modello, in grado di dare lustro al blasone familiare. La vicenda, ispirata a un fatto realmente accaduto, parte dall’adolescenza del protagonista,  sullo sfondo di un’Italia provinciale, arretrata. Alla vigilia di un difficile salto nella modernità, il grande boom economico, tutte le inettitudini, compulsioni e paure di Franco Percoco esploderanno in una carneficina. Fu la prima strage di famiglia del secondo dopoguerra, caratterizzata da un’efferatezza che non avrà uguali. Fu l’unico caso nella nostra storia in cui i giornalisti stessi furono accusati di reato per aver diffuso materiale raccapricciante e le copie dei giornali furono ritirate su scala nazionale. Il caso venne rinchiuso nell’archivio di stato di Bari e lì dimenticato.

L’intervista all’autore.

 

L’autore

Marcello Introna è nato a Bari nel 1977 e dopo il liceo classico si è laureato in Medicina veterinaria e ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Bari. Autore e sceneggiatore televisivo, attualmente svolge la professione di veterinario. Percoco è il suo primo romanzo e viene ora proposto in una nuova versione completamente rivista e arricchita rispetto alla prima edizione, alle stampe per i tipi de Il Grillo nel 2012.