Rassegna Stampa - Premio Letterario Giovanni Comisso

Comisso “l’incandescente” – Il Convegno (Il Gazzettino, 08/11/2019)

A Palazzo Giacomelli un grande convegno dedicato allo scrittore con docenti, esperti e critici.
“Un autore dal respiro internazionale, a lungo vittima di pregiudizi e bloccato nei confini regionali”.
I romanzi riediti da La Nave di Teseo.

di Chiara Pavan.

C’è chi lo ricorda ancora mentre canta e festeggia alla festa di laurea del fratello, chi lo rivede intento a donare i suoi carteggi con gli amici scrittori Saba e Svevo.
E chi lo ritrova nei paesaggi dell’infanzia, negli scritti da giornalista, nelle storie di guerra.
Riscoprire Giovanni Comisso, oggi, significa liberarlo dai vecchi pregiudizi sganciandolo, come osserva l’editrice Elisabetta Sgarbi, “dalla regionalizzazione del valore letterario”.
Perché Comisso, fa eco lo scrittore e critico trevigiano Nicola De Cilia, “ha un respiro internazionale ” che va ritrovato e riproposto con forza.
Per donarlo ai giovani, ma non solo.
È questo il senso del grande convegno “Comisso nel tempo” promosso dai suoi “Amici” che ieri, a Palazzo Giacomelli, ha riunito critici letterari, docenti, scrittori, editori, giornalisti – tra cui Salvatore Nigro, Anna Modena, Nico Stringa, Alessandro Comin, Isabella Panfido, Giovanni Turra, Anna Modena, Rolando Damiani, nonchè i “padroni di casa” Ennio Bianco e Neva Agnoletti.
Un’ampia riflessione sulla scrittura e l’opera dell’artista, a conclusione delle iniziative ideate per celebrare il 50esimo anniversario della morte…
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